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Category "Rassegna Stampa"

CFWA accoglie con favore la “Consultazione pubblica sull’uso futuro della banda di frequenze a 60 GHz” e ringrazia il Ministero dello sviluppo economico per aver avuto la sensibilità di raccogliere prontamente dai vari attori del mercato il crescente interesse in merito all’utilizzo della banda di frequenze in oggetto. E’ stata trasmessa infatti al Mise il 14 settembre 2020 la Consultazione pubblica sull’uso futuro della banda di frequenze a 60 GHz profotta da CFWA.

A questo link è possibile visionare il documento integro.

Qui di seguito le schede tecniche degli apparati operanti sulla banda di frequenze 60 GHz già disponibili sul mercato:

 

L’ intervista a Enrico Boccardo, presidente di CFWA, la Coalizione del Fixed Wireless Access.
L’ emergenza Coronavirus, che ci ha costretti a ricorrere allo smartworking e alla didattica a distanza, ha messo in luce, ora più che mai, un Paese dal forte divario digitale. Secondo i dati Istat, a causa dell’eccessiva lentezza dell’Italia nel garantire connessioni ultraveloci in tutte le aree del Paese, il 25% delle famiglie non ha ancora accesso a Internet.
Le prossime settimane saranno decisive per far partire un piano che preveda il collegamento digitale a banda ultralarga accessibile a tutti. A maggio Palazzo Chigi, attraverso il Comitato per la banda ultralarga (Cobul), ha stanziato 400 milioni per il Piano Scuola e 1,15 miliardi destinati a 2,2 milioni di famiglie e a 450mila imprese. C’è attesa per il piano definitivo, ma al momento il governo prevede una serie di voucher per portare la connettività ad almeno 30 Mbps destinati ad aziende e privati. Cinquecento euro per le imprese, dai 200 ai 500 euro per le famiglie per la conettività e per il comodato d’uso di pc e tablet.
“È fondamentale che il Cobul apra al più presto un tavolo con tutti gli stakeholders, perché l’erogazione dei voucher passerà attraverso gli operatori e non i consumatori”, spiega Enrico Boccardo, presidente di CFWA, la Coalizione del Fixed Wireless Access che riunisce ad oggi circa 60 imprese del settore impegnate a fornire connettività ultraveloce via wireless nelle aree del paese dove non arriva la fibra ottica.

Boccardo, qual è la copertura attuale della rete FWA in Italia? E quale è stato il contributo nel periodo di emergenza per il Covid-19, in particolare durante il lockdown?
Ad oggi la rete FWA fornisce connettività ultraveloce a 1,4 milioni di persone in 7.000 comuni, raggiungendo l’80% delle unità abitative che ricadono in quelle aree del Paese ancora identificate come “bianche”, cioè aree dove non arriva la banda ultralarga. Durante il lockdown queste aree hanno potuto utilizzare modalità di lavoro agile e didattica a distanza grazie agli operatori che hanno fornito connettività FWA. Gli investimenti possono raddoppiare entro il 2021, ma sono rallentati dall’incertezza normativa legata anche all’effetto dell’annuncio sui voucher e sulla rete in fibra ottica che al momento però non copre quelle aree.

La proposta di digitalizzazione del Paese prevista dal piano Colao indica tra le azioni prioritarie la realizzazione di una rete unica nazionale. Lei cosa ne pensa?

Secondo CFWA, un eventuale disegno di rete unica deve tenere in considerazione le reti già sviluppate a livello locale dagli operatori FWA. Poiché già il piano prima dell’emergenza prevedeva che le aree remote venissero coperte con tecnologie FWA, adesso diventa ancora più importante ottimizzare gli investimenti che sono già stati fatti in reti a livello locale. È fondamentale mettere a frutto possibili sinergie ed evitare duplicazioni infrastrutturali nelle zone che sono coperte o dove arriverà la fibra e in quelle che invece hanno già connettività FWA.

Ora c’è attesa per un piano che permetta di raggiungere le aree del paese ancora non coperte dalla banda ultralarga. Quali sono i punti di forza e quali le criticità del piano voucher proposto dal Cobul?

Il piano voucher per cittadini e imprese è fondamentale per superare il digital divide e realizzare una rete unica per le “aree bianche”. Sarebbe opportuno utilizzare i voucher in queste aree per far passare le famiglie dalle connessioni a banda stretta a quelle a banda ultralarga, cioè ad almeno 30 megabit a linea, tralasciando per il momento il passaggio dai 10 megabit a 1 Giga, dal momento che secondo i dati dell’Agcom, sono quasi 8 milioni le linee sotto i 30 mega e 3,5 milioni sotto dei 10 mega.

È importante, in questa fase, garantire una connettività e un accesso alla rete ottimali per tutti gli utenti, soprattutto nelle aree bianche. Per farlo, è fondamentale destinare i voucher ad utenze fisse, che consentono di evitare le alterazioni e i disturbi che possono caratterizzare la connettività ad architettura mobile (come l’LTE) per il sovraccarico o la riduzione della disponibilità di banda.

Quali sono le prossime mosse e gli attori da coinvolgere per arrivare alla banda ultralarga in tutto il Paese evitando ulteriori ritardi?

Per una maggiore efficacia ed un utilizzo più efficiente delle risorse è opportuno il coinvolgimento di tutti gli stakeholder; quello che chiediamo è che il Cobul sia aperto a tutti gli operatori per arrivare quanto prima a un piano dettagliato per la piena accessibilità alla banda ultralarga anche nelle zone più complesse, dal momento che l’erogazione dei voucher passerà proprio attraverso gli operatori infrastrutturali.

Fonte: https://www.affaritaliani.it/mediatech/banda-ultralarga-boccardo-fondamentale-tavolo-con-gli-stakeholders-681170.html?refresh_ce

Roma, 5 mag. – Nel settore delle telecomunicazioni la società unica delle rete non deve essere di ostacolo alla concorrenza. A chiederlo nel corso di un’audizione al Senato è Enrico Boccardo, presidente della Cfwa, la coalizione del Fixed Wireless Access nata ad aprile 2016 e costituita da rappresentanti dell’intera filiera del FWA, con l’obiettivo di portare la banda ultralarga in tutta Italia.

“L’ipotesi in cui la rete di Open Fiber possa integrarsi con la rete dell’operatore ex monopolista, se non correttamente regolata, rappresenterebbe una minaccia alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni”, ha detto Boccardo in audizione davanti alla Commissione Politiche Europee del Senato sul Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche che il Governo Conte dovrà recepire entro l’anno (Direttiva 2018/1972/UE).

“È importante che anche gli operatori wholesale only siano soggetti alla più rigida normativa prevista per gli operatori verticalmente integrati, almeno dal momento in cui anche i primi assumano dimensioni tali da poter, di fatto, condizionare il mercato, come nel caso di Open Fiber”, ha proseguito il presidente di CFWA. Secondo Boccardo “è necessario riconoscere all’AGCOM il potere di controllare i prezzi all’ingrosso praticati e di azionare tutti i rimedi per garantire un equilibrio concorrenziale del mercato sia a valle che a monte”.

Questo, ha aggiunto Boccardo, “è importante già nelle attuali condizioni di mercato, ma lo è ancor di più nell’ipotesi in cui si crei una società unica della rete, che vanificherebbe tutti gli investimenti che gli operatori FWA hanno sostenuto in questi anni per creare una propria infrastruttura, riducendoli a meri rivenditori di servizi”.

“È necessario che le istituzioni – ha spiegato il Presidente di Cfwa Boccardo – abbiano maggiore consapevolezza dell’impegno quotidiano di centinaia di piccoli operatori, senza i quali ad oggi, in moltissime aree del Paese, non sarebbero possibili lo smart working o la didattica a distanza. Di recente abbiamo riscontrato una maggiore apertura verso le potenzialità dell’FWA, come tecnologia alternativa e complementare alla fibra, ma è necessaria una riforma che restituisca competitività al settore e superi i limiti che ancora oggi ostacolano la nostra missione e la concorrenza tra operatori. Ad esempio, è necessaria una revisione degli attuali sistemi di calcolo dei contributi per l’uso di frequenze licenziate, che oggi penalizzano i piccoli operatori a vantaggio dei più grandi”.

La rilevanza dell’FWA per la connettività del Paese è stata riconosciuta anche dall’AGCOM, che nel 2019 ha certificato il sorpasso dell’FWA nei confronti della fibra ottica, con 1,3 milioni di abbonati a fronte di 1,1 milioni di clienti serviti da collegamenti in FTTH, la fibra che arriva fino alle abitazioni. Il recepimento della direttiva europea rappresenta inoltre “l’opportunità per innovare il nostro codice delle comunicazioni elettroniche, introducendo nuove norme sulla neutralità della rete per i fornitori di contenuti e servizi online e prevedendo un quadro normativo che consenta lo sviluppo di progetti innovativi in ambito Internet of Things, in particolare superando le limitazioni esistenti che impediscono il lancio di offerte commerciali per la tecnologia Low Power Wide Area”, che consentirebbe di realizzare finalmente le smart cities e il monitoraggio di strade e ponti ma sarebbe utile persino nella gestione dell’emergenza in corso, potendo abilitare la sensoristica per il distanziamento sociale nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici” ha osservato Boccardo richiamando l’attenzione dei Senatori sui limiti regolamentari che ancora bloccano la diffusione di questa tecnologia in Italia, diversamente da quanto accade in tutta Europa. Per questo, ha detto, è necessario intervenire al più presto.

Fonte: http://www.askanews.it/economia/2020/05/05/tlc-cfwa-societ%c3%a0-unica-della-rete-non-sia-ostacolo-a-concorrenza-pn_20200505_00097/

Roma, 5 mag. – La creazione di una società unica per la rete fissa di telecomunicazioni non deve essere di ostacolo alla concorrenza. Lo ha affermato il presidente della Coalizione del Fixed wireless access (Cfwa), Enrico Boccardo, in un’audizione nella commissione politiche Ue del Senato sul Codice europeo delle comunicazioni elettroniche che il governo dovrà recepire entro l’anno. “L’ipotesi – ha sottolineato – secondo cui la rete di Open Fiber possa integrarsi con la rete dell’operatore ex monopolista, se non correttamente regolata, rappresenterebbe una minaccia alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni”.

“È importante – ha spiegato il presidente – che anche gli operatori wholesale only siano soggetti alla più rigida normativa prevista per gli operatori verticalmente integrati, almeno dal momento in cui anche i primi assumano dimensioni tali da poter di fatto condizionare il mercato, come nel caso di Open Fiber. È necessario riconoscere all’Agcom il potere di controllare i prezzi all’ingrosso praticati e di azionare tutti i rimedi per garantire un equilibrio concorrenziale del mercato sia a valle sia a monte”.

Questo “è importante già nelle attuali condizioni di mercato, ma lo è ancor di più nell’ipotesi in cui si crei una società unica della rete, che vanificherebbe tutti gli investimenti che gli operatori Fwa hanno sostenuto in questi anni per creare una propria infrastruttura, riducendoli a meri rivenditori di servizi”.

“È necessario che le istituzioni – ha aggiunto Boccardo – abbiano maggiore consapevolezza dell’impegno quotidiano di centinaia di piccoli operatori, senza i quali a oggi, in moltissime aree del paese, non sarebbero possibili lo smart working o la didattica a distanza. Di recente abbiamo riscontrato una maggiore apertura verso le potenzialità dell’Fwa, come tecnologia alternativa e complementare alla fibra, ma è necessaria una riforma che restituisca competitività al settore e superi i limiti che ancora oggi ostacolano la nostra missione e la concorrenza tra operatori”.

Fonte: https://it.finance.yahoo.com/notizie/tlc-cfwa-societ%C3%A0-unica-della-rete-non-sia-155722133.html

La coalizione Fixed Wireless Access chiede sostegno per portare la connettività senza fili nelle aree disagiate: “Messa alla prova la capacità degli operatori Tlc”. Scende in campo anche l’Uncem. Assist dalla Lega

Più frequenze e sconti sul canone per gli operatori alternativi impegnati a portare connettività Internet “anche nelle aree bianche”. E’ quanto chiedono al governo le aziende della Coalizione per il Fixed Wireless Access. Assist dalla Lega che a sua volta chiede al Mise di “sostenere la tecnologia Fwa” autorizzando “anche solo temporaneamente, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 Ghz”. Ma anche da Uncem (l’unione di Comuni ed enti montani): “Sistemi wireless unica possibile soluzione nelle aree montane e interne del Paese”.

Coronavirus fa aumentare il traffico dati

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani – dice il presidente della coalizione Fwa Enrico Boccardo – che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori Tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza” portando Internet anche “nelle aree bianche”.

In un periodo “in cui cresce il ricorso a smart working, didattica a distanza e altri servizi informatici e telematici” dice Boccardo, la tecnologia Fwa puà essere “strategica. Come imprese di pubblica utilità siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Più frequenze e tagli al canone

Ma serve “facilitare il compito alle imprese aderenti al consorzio: le aziende hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di Tlc sono carenti”.

Dello stesso parere Massimiliano Capitanio, Segretario della Commissione Vigilanza Rai e membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni: “Il momento è straordinario ed emergenziale – dice Capitanio – Bene quindi l’intesa tra Infratel e Linkem per testare le potenzialità del 5G Fwa”.

Ma “oltre le sperimentazioni si possono fare subito azioni concrete. Per sostenere la tecnologia Fwa si autorizzi, anche solo temporaneamente, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 ghz come già consentito dalla Raccomandazione europea non accolta in pratica solo dall’Italia. Su queste politiche vedo una preziosa trasversalità e credo si possa dare un prezioso segnale di coesione nazionale ma anche di lungimiranza tecnologica. In questa direzione vanno, tra l’altro, anche le recenti sollecitazioni di Anci”.

Più frequenze all’Fwa, l’assist di Uncem

Sulla stessa posizione l’Uncem: “Per potenziare la rete di accesso wireless degli operatori Fwa – fa sapere il presidente Marco Bussone – è necessaria la materia prima ossia l’immediata disponibilità di ulteriori porzioni di spettro”. Per questo l’unione chiede di “adottare rapidamente misure ad hoc per riservare, anche in via temporanea, nuove porzioni di spettro per gli operatori Fwa, da sempre impegnati a garantire il diritto di accesso ad Internet nelle aree rurali e montane del Paese, anche d’intesa con Uncem”.

Nello specifico, deve essere autorizzata, in via transitoria, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 GHz (banda 5.725 – 5.875 MHz) per l’offerta di servizi Fwa “tenuto conto che la normativa europea già lo consente con una raccomandazione recepita in oltre venti Paesi europei, ma non in Italia”. È la banda contigua a quella a 5,4 GHzgià utilizzata per servizi Fwa: “Quindi non è richiesta alcuna nuova attività/installazione sul campo”

Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/la-filiera-del-wireless-piu-frequenze-e-sconti-sul-canone/

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

 

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/21294788/coronavirus_cfwa_boccardo_fixed_wireless_access_fondamentale_smart_working_aree_bianche.html

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati.

Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

La Coalizione del Fixed Wireless Access (CFWA), nata ad aprile 2016, è costituita da rappresentanti dell’intera filiera del FWA. Obiettivo della Coalizione è portare la banda ultralarga in tutta Italia, comprese le zone economicamente svantaggiate e più periferiche, grazie alla tecnologia Fixed Wireless Access. CFWA rappresenta oggi oltre 60 aziende, ad azionariato prevalentemente italiano, con un giro d’affari di 3 miliardi di euro e circa 8.500 addetti diretti.

 

Fonte: https://www.agrpress.it/tecnologia/coronavirus/cfwa-boccardo-fixed-wireless-access-fondamentale-per-smart-working-in-aree-bianche-8189?fbclid=IwAR1W-eoX0vrm04c6N0uUrNFcS15dfcKjMyOdXB6CZusHYWw0dRFZctToSsM

Roma, 17 marzo 2020

L’emergenza coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati”. Lo sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed wireless access (Cfwa), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito. “Si tratta – sottolinea Boccardo – di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori Tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia Fwa sta dando prova di grande resilienza”.

L’Fwa, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni anche nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la pubblica amministrazione, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”.

La possibilità di portare, grazie all’Fwa, connettività internet alle persone e alle aziende e in tempi pressochè immediati in tutto il paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a Cfwa hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie a investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di Tlc sono carenti. Spero che il governo – aggiunge Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: http://www.askanews.it/economia/2020/03/17/cfwa-fixed-wireless-access-cruciale-per-smart-working-aree-bianche-pn_20200317_00138/?fbclid=IwAR3wElxveNUnSYNcZEUmPdOTuvtF80LU7UE1bgtGKDc4pKFXx3YXOq2qvfI

Milano, 17 marzo 2020

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. E’ quanto ha sottolineato Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo. La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie a investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di tlc sono carenti. Spero che il Governo – ha concluso Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: https://it.finance.yahoo.com/notizie/coronavirus-boccardo-da-tecnologia-fwa-prova-grande-resilienza-114323580.html?guccounter=1&guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAA54oAmMb3wVYVqzMemHIjrBuJz_XxI1VwRklo7qsdUD5I9S-SSq-rADS5dn4_VyIzr-bngQYLunLI7XK_tOO_so3u4bYL2o_IPn-MRfObmMqMzoM-C86fdSQxO0khhjs5rGkChaxZOhuh77VYXrArTU_yT6kNioy0rwtx_ApGmw

Coronavirus/CFWA, Boccardo: “Fixed Wireless Access fondamentale per smart working in aree bianche”

martedì 17 marzo 2020

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.  L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: https://www.zazoom.it/2020-03-17/coronaviruscfwa-boccardo-fixed-wireless-access-fondamentale-per-smart-working-in-aree-bianche/6386401/?fbclid=IwAR01lqswWwyPs9zynEdFCS27yx5x476rvrTj2wq92eLmyByEbImar5mkm8U

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