• it
  • en

Category "In evidenza"

L’associazione rinnova le cariche e lo statuto si estende dalla filiera FWA al Cloud

Enrico Boccardo, presidente CFWA: “Il FWA è la soluzione di accesso migliore in molti comuni italiani e con i servizi avanzati di Cloud computing siamo in grado di potenziare le nostre offerte per aziende e Pubbliche Amministrazioni.”

*****

Roma, 20 Giugno 2022 – L’assemblea di CFWA ha deliberato il cambio dello statuto diventando Coalizione del Cloud e Fixed Wireless Access – continuando a rappresentare la filiera del FWA ed aprendosi ai cloud provider.

Confermato Presidente Enrico Boccardo, Alessio Murroni (Cambium) e Sara Servili (Fidoka) Vicepresidenti.

Inoltre sono stati eletti alla carica di Consigliere di CFWA:

Ivan Botta (Isiline)

Fabrizio Bonaduce (Horizon Telecom)

Andrea Casalegno (Top-ix)

Emile Christopher Chalouhi (Opiquad)

Paolo Crocetti (EI Towers)

Giampaolo Faini (Faini Antenne)

Alexander Pushkin (Sirti)

Dario Denni è confermato Segretario Generale e Tesoriere della Coalizione.

*****

Il Presidente di CFWA Enrico Boccardo ha dichiarato: “Siamo giunti ad una svolta storica dell’associazione CFWA che dopo sei anni ha maturato una rappresentanza istituzionale e regolamentare sufficientemente solida per poter estendere le sue finalità associative anche ai servizi cloud che molti associati già forniscono al pubblico ed al privato. È evidente e le analisi di mercato dell’Autorità delle Comunicazioni ce lo confermano, che il FWA resta la tecnologia di accesso in molti comuni italiani non raggiunti dal cavo. La nostra capillarità sul territorio ci consente di ampliare i nostri servizi anche al cloud computing con soluzioni integrate e sicure. Molti dei nostri associati ci hanno chiesto di analizzare le opportunità offerte dal PNRR anche per le PMI e crediamo di poter contribuire allo sviluppo di un grande progetto di digitalizzazione del Paese, dando il nostro contributo sui territori”.

Il Vicepresidente di CFWA Alessio Murroni ha aggiunto: “Negli ultimi 6 anni abbiamo assistito ad un salto tecnologico importante degli apparati di collegamento FWA e gli associati CFWA sono stati pronti a cogliere questa sfida facendo investimenti infrastrutturali importanti, specialmente nelle aree orograficamente svantaggiate. Consapevoli delle difficoltà che spesso si trovano nell’approvvigionamento e nella distribuzione, il valore della filiera rappresentata da CFWA è nella condivisione di soluzioni wireless in modo da garantire a tutti innovazione e sviluppo”.

La Vicepresidente di CFWA Sara Servili ha concluso: “La disponibilità di frequenze licenziate a livello regionale è un fattore cruciale per la crescita degli operatori FWA, specialmente quando offrono servizi di cloud computing ad aziende e Pubbliche Amministrazioni Locali. Siamo convinti che CFWA possa impiegare tutte le sue energie per un’alta rappresentanza di questa filiera industriale che deve poter continuare a portare valore, connettività e servizi avanzati nelle aree che oggi ci vedono protagonisti”.

“La proroga al 2029 della banda di frequenza WLL 26 Ghz agli operatori FWA è un aspetto fondamentale per garantire digitalizzazione e connettività dei territori, riducendo il digital divide” – così Enrico Boccardo, Presidente della Coalizione del Fixed Wirless Access, in relazione al dibattito in corso sulla proroga delle frequenze 26 Ghz, su cui sono presenti diversi emendamenti al DL Milleproroghe.

“Apprezziamo gli emendamenti presentati al DL Milleproroghe che propongono una proroga al 2029 delle frequenze, segnando la giusta direzione da intraprendere. Attualmente infatti i collegamenti realizzati su frequenze WLL 26 Ghz erogano servizi essenziali, non sostituibili da altre tecnologie in molte aree di copertura, per cittadini imprese e Pubbliche Amministrazioni. In assenza di una proroga di queste frequenze oltre il 2022, molti territori rimarrebbero quindi senza servizi NGA o VHCN per un tempo indefinito” – prosegue Boccardo.

Secondo il Presidente di CFWA: “In queste settimane si stanno avviando i bandi di gara del Piano Italia 1 Giga, gli operatori FWA vogliono dare un contributo concreto al processo di digitalizzazione del Paese e chiediamo quindi le giuste condizioni per poterlo fare. Durante la fase pandemica la disponibilità delle frequenze WLL 26 Ghz è stata infatti in molti casi l’unica soluzione possibile di accesso ad Internet in diverse aree locali. Gli operatori locali hanno ampiamente investito sui territori e per questo auspichiamo di non dover ridimensionare i piani di sviluppo elaborati

Prosegue il Presidente: “Nel caso vi sia la necessità di assegnare le frequenze ai servizi 5G, pensiamo ci possa essere un ampio spazio per un refarming che possa tenere conto delle criticità che un mancato rinnovo delle autorizzazioni 26 Ghz produrrebbe per gli operatori e per la popolazione. Potrebbero dunque essere individuate in favore degli operatori titolari del diritto d’uso delle frequenze in banda 26 GHz, porzioni di spettro alternative idonee all’esercizio dei servizi erogati mediante l’uso delle frequenze da liberare”.

Fonte: https://www.key4biz.it/dl-milleproroghe-cfwa-prorogare-al-2029-diritti-duso-26-ghz/391768/


Il Piano di intervento “Italia a 1 Giga” è il primo dei piani di intervento pubblico previsti nella Strategia italiana per la Banda Ultra Larga – Verso la Gigabit Society, approvata dal Comitato interministeriale per la transizione digitale (CiTD) il 25 maggio 2021, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il webinar, promosso da CFWA – Coalizione per il Fixed Wireless Access – e organizzato da Key4biz, affronterà alcuni punti fondamentali:

  • Assegnazione di frequenze agli operatori FWA regionali
  • Estensione e prolungamento delle frequenze essenziali per smartworking e streaming online
  • La mappatura delle reti FWA e i piani di sviluppo di reti FWA degli operatori locali
  • Le prospettive di utilizzo della banda 868 MHz per le tecnologie di trasmissione LoRaWAN e Sigfox

Agenda (In ordine alfabetico):

  • Anna Ascani, Sottosegretario, Ministero dello Sviluppo Economico, delega Telecomunicazioni, Digitale e Sistema Cooperativo
  • Enrico Boccardo, Presidente, CFWA
  • Alessio Butti, Responsabile TLC, Fratelli D’Italia
  • Stefano Buzzi, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  • Maurizio Dècina, professore emerito, Politecnico di Milano

Modera:

  • Raffaele Barberio, Direttore, Key4biz

Come seguire l’Executive webinar e attivare il promemoria sui social 

  • YouTubecliccando qui è già possibile impostare il “promemoria” ed avviare la condivisione.
  • LinkedIn, cliccando qui è già possibile attivare il “promemoria” e condividere il post.
  • Sul profilo Twitter di Key4biz

Secondo il presidente della Coalizione Enrico Boccardo, nella nuova mappatura Infratel la tecnologia Fwa è classificata come fallimentare in zone nelle quali potrebbe invece rivelarsi più efficiente del Ftth. “Errori di impostazione, necessario considerare la conformazione del territorio nazionale”.

“Attendiamo la versione finale del Piano Italia 1 giga per una valutazione completa dello stesso, ma a causa di quelli che riteniamo “errori di impostazione” nella mappatura, ravvisiamo il rischio di una sovrastima delle zone considerate a fallimento di mercato ed oggetto di intervento pubblico, in parte dovuto ad una bassa considerazione della tecnologia Fwa, anche quando è in grado di offrire connessioni ad altissima capacità (Nga o Vhcn)”. Con queste parole Enrico Boccardo, presidente della Coalizione del fixed wireless access (Cfwa), a poche ore dal termine della consultazione pubblica sul piano ed in attesa di vedere se il governo recepirà le osservazioni ricevute dagli operatori prima che il piano venga trasmesso a Bruxelles.

“Il Piano Italia 1 giga gode di risorse importanti derivanti dal Pnrr che possono produrre un’importante spinta verso la Gigabit society tramite un modello che integra investimenti pubblici e privati, di fatto superando l’idea della cosiddetta “rete unica” precedentemente immaginato”, prosegue Boccardo. Secondo il presidente di Cfwa, “il Piano nasce all’insegna della neutralità tecnologica ma vediamo il rischio che, a causa di alcuni criteri di valutazione nella mappatura delle reti e dei piani di sviluppo degli operatori, il Fwa offerto su architettura fissa possa essere penalizzato proprio nelle aree orograficamente svantaggiate dove, rispetto al Fiber to the home, risulta essere la tecnologia più efficace per garantire le coperture richieste. In particolare, in sede di mappatura sono stati applicati agli operatori fixed-wireless anche i modelli di sviluppo e realizzazione delle reti tipici degli operatori fissi “wired”: si tratta di criteri non direttamente applicabili ai collegamenti Fwa ed in questo modo si rischia di identificare come zone a parziale fallimento di mercato anche i territori dove sono presenti connessioni Fwa ad altissima capacità (Nga o Vhcn), così provocando una sovrapposizione degli investimenti pubblici agli investimenti dei privati vanificandone lo sforzo economico”.

Considerare le caratteristiche del territorio

“Nel Piano – prosegue il presidente – è quindi necessario considerare le caratteristiche del territorio italiano e la realtà demografica del Paese, che vede un’importante distribuzione della popolazione anche nei piccoli centri. In ragione di ciò e considerando le esperienze del recente passato, il Fixed wireless access resterà fondamentale per l’infrastrutturazione del territorio. Inoltre, un’esclusione dell’Fwa produrrebbe un’obsolescenza anticipata che causerebbe danni ai piccoli operatori attivi sul territorio, impattando fortemente sull’economia locale. Segnaliamo che il modello di sviluppo di reti Fwa è ben diverso da quello delle reti wired. Gli operatori nostri associati realizzano le infrastrutture necessarie per offrire copertura in banda ultralarga ad un mercato potenziale, ma la rete, per ragioni di efficienza e di sostenibilità economica ed ambientale, viene poi progressivamente attrezzata e sviluppata di pari passo con la richiesta del mercato. A differenza del Ftth, la realizzazione degli impianti Fwa è rapida e non invasiva, quindi il fatto che alcune unità abitative all’interno del civico sotto copertura della stazione radiobase cosidetto “passed” non siano oggi materialmente collegate con antenne Fwa installate sul tetto non significa che quelle stesse unità abitative non possano essere collegate “served” e servite in pochi giorni, proprio dove è già presente l’infrastruttura principale dell’operatore Fwa”.

 

Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/piano-italia-1-giga-cfwa-wireless-fisso-penalizzato-serve-una-revisione/

Nell’ultima riunione di consiglio tenutasi il 26 marzo 2021 Sara Servili è stata eletta Secondo Vice Presidente della Coalizione CFWA.
Nata a Milano si innamora di Marche e Umbria e decide di investire il suo know-how e le sue risorse a servizio di questi due territori.
Orgogliosa sostenitrice dell’imprenditoria femminile nel paese, ricopre ruoli autorevoli, come quello di Presidente del gruppo ICT di Confartigianato Macerata dal 2012, di Presidente del gruppo sostenitori Unicam, membro del consiglio interprovinciale di Confartigianato Macerata-Fermo-Ascoli Piceno, Presidente del suo Gruppo Donna Impresa e Ceo & Founder di Fìdoka srl, azienda di telecomunicazioni associata a CFWA.
Una risorsa importante per il Consiglio Direttivo, che vede dunque aumentare il bagaglio di risorse e competenze.

CFWA, Coalizione del Fixed Wireless Access, è intervenuta alla WISP CONFERENCE 2020 (http://wispconference.sicetelecom.it/) per parlare di Banda Ultralarga e Digital Divide, due temi oggi ancora più attuali. Il presidente di CFWA Enrico Boccardo – intervenendo alla conferenza – ha dichiarato che la situazione di emergenza sanitaria ha evidenziato il ruolo delle reti fixed wireless per la diffusione della banda ultralarga nel nostro Paese dove ancora molte aree non sono raggiunte da connettività veloce. Durante il suo intervento, il Presidente ha illustrato quali potranno essere i nuovi scenari di business per gli operatori dell’industria FWA e in che modo i piccoli e medi operatori potranno iniziare a utilizzare altre frequenze, come la banda 60GHz per connettere sempre di più i cittadini e le imprese.

CFWA – è una associazione che raggruppa 60 operatori della filiera FWA. Come Coalizione raggruppiamo tutti gli attori della filiera del FWA, non solo gli operatori, anche i fornitori di apparati, i sistemisti e i tower operators. I numeri, in costante crescita, testimoniano che c’è una industry ormai matura che ha portato grande ricchezza sui territori in termini di economie, di lavoro e di innovazione. Per continuare a crescere abbiamo bisogno di accedere a piu’ frequenze a prezzi piu’ bassi. Abbassare i costi delle frequenze che usiamo per i ponti radio risolverebbeil digital divide di molte aree remote dove la fibra tarderà ad arrivare, perché ci permetterebbe di investire in queste zone in maniera remunerativa. L’FWA può inoltre rappresentare la soluzione per colmare rapidamente il divario digitale esistente tra il nostro Paese e gli altri partner europei.

– Il FWA in italia cresce, e cresce bene! Totale linee: 1,42 milioni di accessi
Variazione giugno 2019 – giugno 2020 +12,1%

– circa FTTC è da notare che è cresciuto esattamente quanto ha perso il DSL anche perchè sono stati aperti gli armadietti di TIM durante il primo lockdown su ordine di agcom

– circa FTTH Totale linee: 1,46 milioni di accessi si parla di SORPASSO SU FWA, si sorpasso… ma siamo a 1,46 su 1,42 anche se la variazione è significativa gli accessi sono quelli.

POSIZIONE DI CFWA SULL’USO DELLA BANDA DI FREQUENZE 60 Ghz (la seconda rivoluzione dopo il wifi)
Si è svolta nell’estate la consultazione pubblica del MISE per l’apertura di questa banda di frequenze, abbiamo partecipato e siamo in attesa dell’esito.

Si tratta di una frequenza che negli Stati Uniti, nel Regno Unito ed in altri stati in Europa è già utilizzata in modalità non licenziata per l’accesso in ambito urbano denso e per applicazione di backhaul per reti di videosorveglianza, wifi e smart city

Con questi apparati radio si creano delle celle di piccole dimensioni (200-400 metri) grazie all’installazione su pali a livello stradale in prossimità degli edifici che si intende coprire.

Consideriamo la necessità di avvalerci della banda 60Ghz come una priorità assoluta per la realizzazione di connessioni gbps in ambito urbano e non solo, potenziando quindi l’infrastruttura di accesso pesantemente messa sotto sress in questa delicata fase

Come CFWA, prevediamo una crescita continua della domanda nella banda in questo periodo di emergenza, e per livelli molto elevati è dunque urgente lo sblocco della frequenza 60GHz per dare capacità ai backhaul (multigigabit) per connettività urbana anche in aree remote, e per continuare a soddisfare i requisiti di capacità ancora più elevate di questi giorni critici.

Esistono numerosi vendor associati a CFWA e non con soluzioni disponibili su questa frequenza e/o in fase di immediato rilascio

anche il MISE è pronto visto che autorizzato sperimentazioni ad alcuni operatori nostri associati: quindi non è richiesta alcuna pianificazione radio e quindi nessun lavoro per il regolatore e nemmeno per il Ministero.
Tutta la filiera rappresentata da CFWA è pronta da anni ad usare queste frequenze: ci aspettiamo la messa a disposizone della banda 60 GHz in tempi rapidi da parte del Ministero Sviluppo Economico che ha già approvato sperimentazioni ora in corso. Manca solo la commercializzazione, ossia l’autorizzazione per gli operatori a usarle per offrire servizi al pubblico.

FREQUENZE PONTI RADIO – la proposta di CFWA per una immediata soluzione del divario digitale nelle aree remote

– una delle più importanti barriere all’ingresso che ostacola il business degli operatori che offrono connessioni Internet senza fili è rappresentato dal costo per acquisire le licenze in generale e in particolare quelle utili per i cosìdodetti ponti radio: si tratta di frequenze che vengono assegnate dal ministero dello sviluppo economico dipartimento delle comunicazioni e che servono per collegare 2 ponti radio e quindi per avvicinarsi sempre di più a casa dell’utente finale senza fare scavi

– oggi queste frequenze vengono assegnate dal ministero, secondo un listino che crea delle condizioni di svantaggio per gli operatori più piccoli perchè l’attuale normativa prevede delle forti scontistiche solo per chi acquisisce centinaia di ponti radio

– i piccoli operatori wireless regionali che avrebbero bisogno di poche decine di licenze le devono acquisire a prezzo pieno, investendo decine di migliaia di euro per comprare frequenze per collegare solamente pochi abbonati che sarebbero interessati nelle aree geografiche del nostro Paese dove Internet non arriverà mai, nemmeno con gli aiuti di Stato.

– E’ chiaro quindi che abbassando il costo di queste frequenze si potrebbe ricollegare più velocemente e più facilmente un nucleo di case sparse e quei centri dove nessun operatore individua la possibilità di avere un ritorno degli investimenti

– CFWA chiede una rimodulazione del listino delle frequenze per i primi 80 collegamenti che un operatore acquista, in modo da favorire la proliferazioni di reti locali che vanno a ricucire le aree svantaggiate ricollegandole alla rete Internet in modo che anche un operatore FWA possa individuare un ritorno degli investimenti secondo il modello di business degli operatori wireless, piu’ snelli e più abili a connettere le aree remote del nostro Paese.

CFWA accoglie con favore la “Consultazione pubblica sull’uso futuro della banda di frequenze a 60 GHz” e ringrazia il Ministero dello sviluppo economico per aver avuto la sensibilità di raccogliere prontamente dai vari attori del mercato il crescente interesse in merito all’utilizzo della banda di frequenze in oggetto. E’ stata trasmessa infatti al Mise il 14 settembre 2020 la Consultazione pubblica sull’uso futuro della banda di frequenze a 60 GHz profotta da CFWA.

A questo link è possibile visionare il documento integro.

Qui di seguito le schede tecniche degli apparati operanti sulla banda di frequenze 60 GHz già disponibili sul mercato:

 

“Portare la connessione nelle zone con maggior digital divide è da sempre il nostro obiettivo”. Così Luca Spada, Presidente della Coalizione Fixed Wireless Access – che riunisce oltre 60 operatori italiani che lavorano nella filiera della connettività wireless fissa – esordisce in una lettera indirizzata a Infratel a margine della consultazione sulle “Aree Grigie e Nere”.

  • Papesolution
  • May 31, 2016
  • Public

Più di 60 operatori uniti nella Coalizione che rappresenta per la prima volta l’intera filiera della connettività wireless fissa Nasce a Roma la prima Coalizione del Fixed Wireless Access (CFWA): oltre 60 operatori italiani della filiera della connettività wireless fissa già aderenti e determinate a diventare un unico e autorevole interlocutore nel dibattito italiano sulla banda ultralarga.

  • Papesolution
  • April 28, 2016
  • Public
Copyright © 2016 CFWA - Coalizione del Fixed Wireless Access - Via Giovanni Antonelli, 50 Roma - P.Iva 13846301003. All rights reserved | info@cfwa.it