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Category "Rassegna Stampa"

Roma, 5 mag. – Nel settore delle telecomunicazioni la società unica delle rete non deve essere di ostacolo alla concorrenza. A chiederlo nel corso di un’audizione al Senato è Enrico Boccardo, presidente della Cfwa, la coalizione del Fixed Wireless Access nata ad aprile 2016 e costituita da rappresentanti dell’intera filiera del FWA, con l’obiettivo di portare la banda ultralarga in tutta Italia.

“L’ipotesi in cui la rete di Open Fiber possa integrarsi con la rete dell’operatore ex monopolista, se non correttamente regolata, rappresenterebbe una minaccia alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni”, ha detto Boccardo in audizione davanti alla Commissione Politiche Europee del Senato sul Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche che il Governo Conte dovrà recepire entro l’anno (Direttiva 2018/1972/UE).

“È importante che anche gli operatori wholesale only siano soggetti alla più rigida normativa prevista per gli operatori verticalmente integrati, almeno dal momento in cui anche i primi assumano dimensioni tali da poter, di fatto, condizionare il mercato, come nel caso di Open Fiber”, ha proseguito il presidente di CFWA. Secondo Boccardo “è necessario riconoscere all’AGCOM il potere di controllare i prezzi all’ingrosso praticati e di azionare tutti i rimedi per garantire un equilibrio concorrenziale del mercato sia a valle che a monte”.

Questo, ha aggiunto Boccardo, “è importante già nelle attuali condizioni di mercato, ma lo è ancor di più nell’ipotesi in cui si crei una società unica della rete, che vanificherebbe tutti gli investimenti che gli operatori FWA hanno sostenuto in questi anni per creare una propria infrastruttura, riducendoli a meri rivenditori di servizi”.

“È necessario che le istituzioni – ha spiegato il Presidente di Cfwa Boccardo – abbiano maggiore consapevolezza dell’impegno quotidiano di centinaia di piccoli operatori, senza i quali ad oggi, in moltissime aree del Paese, non sarebbero possibili lo smart working o la didattica a distanza. Di recente abbiamo riscontrato una maggiore apertura verso le potenzialità dell’FWA, come tecnologia alternativa e complementare alla fibra, ma è necessaria una riforma che restituisca competitività al settore e superi i limiti che ancora oggi ostacolano la nostra missione e la concorrenza tra operatori. Ad esempio, è necessaria una revisione degli attuali sistemi di calcolo dei contributi per l’uso di frequenze licenziate, che oggi penalizzano i piccoli operatori a vantaggio dei più grandi”.

La rilevanza dell’FWA per la connettività del Paese è stata riconosciuta anche dall’AGCOM, che nel 2019 ha certificato il sorpasso dell’FWA nei confronti della fibra ottica, con 1,3 milioni di abbonati a fronte di 1,1 milioni di clienti serviti da collegamenti in FTTH, la fibra che arriva fino alle abitazioni. Il recepimento della direttiva europea rappresenta inoltre “l’opportunità per innovare il nostro codice delle comunicazioni elettroniche, introducendo nuove norme sulla neutralità della rete per i fornitori di contenuti e servizi online e prevedendo un quadro normativo che consenta lo sviluppo di progetti innovativi in ambito Internet of Things, in particolare superando le limitazioni esistenti che impediscono il lancio di offerte commerciali per la tecnologia Low Power Wide Area”, che consentirebbe di realizzare finalmente le smart cities e il monitoraggio di strade e ponti ma sarebbe utile persino nella gestione dell’emergenza in corso, potendo abilitare la sensoristica per il distanziamento sociale nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici” ha osservato Boccardo richiamando l’attenzione dei Senatori sui limiti regolamentari che ancora bloccano la diffusione di questa tecnologia in Italia, diversamente da quanto accade in tutta Europa. Per questo, ha detto, è necessario intervenire al più presto.

Fonte: http://www.askanews.it/economia/2020/05/05/tlc-cfwa-societ%c3%a0-unica-della-rete-non-sia-ostacolo-a-concorrenza-pn_20200505_00097/

Roma, 5 mag. – La creazione di una società unica per la rete fissa di telecomunicazioni non deve essere di ostacolo alla concorrenza. Lo ha affermato il presidente della Coalizione del Fixed wireless access (Cfwa), Enrico Boccardo, in un’audizione nella commissione politiche Ue del Senato sul Codice europeo delle comunicazioni elettroniche che il governo dovrà recepire entro l’anno. “L’ipotesi – ha sottolineato – secondo cui la rete di Open Fiber possa integrarsi con la rete dell’operatore ex monopolista, se non correttamente regolata, rappresenterebbe una minaccia alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni”.

“È importante – ha spiegato il presidente – che anche gli operatori wholesale only siano soggetti alla più rigida normativa prevista per gli operatori verticalmente integrati, almeno dal momento in cui anche i primi assumano dimensioni tali da poter di fatto condizionare il mercato, come nel caso di Open Fiber. È necessario riconoscere all’Agcom il potere di controllare i prezzi all’ingrosso praticati e di azionare tutti i rimedi per garantire un equilibrio concorrenziale del mercato sia a valle sia a monte”.

Questo “è importante già nelle attuali condizioni di mercato, ma lo è ancor di più nell’ipotesi in cui si crei una società unica della rete, che vanificherebbe tutti gli investimenti che gli operatori Fwa hanno sostenuto in questi anni per creare una propria infrastruttura, riducendoli a meri rivenditori di servizi”.

“È necessario che le istituzioni – ha aggiunto Boccardo – abbiano maggiore consapevolezza dell’impegno quotidiano di centinaia di piccoli operatori, senza i quali a oggi, in moltissime aree del paese, non sarebbero possibili lo smart working o la didattica a distanza. Di recente abbiamo riscontrato una maggiore apertura verso le potenzialità dell’Fwa, come tecnologia alternativa e complementare alla fibra, ma è necessaria una riforma che restituisca competitività al settore e superi i limiti che ancora oggi ostacolano la nostra missione e la concorrenza tra operatori”.

Fonte: https://it.finance.yahoo.com/notizie/tlc-cfwa-societ%C3%A0-unica-della-rete-non-sia-155722133.html

La coalizione Fixed Wireless Access chiede sostegno per portare la connettività senza fili nelle aree disagiate: “Messa alla prova la capacità degli operatori Tlc”. Scende in campo anche l’Uncem. Assist dalla Lega

Più frequenze e sconti sul canone per gli operatori alternativi impegnati a portare connettività Internet “anche nelle aree bianche”. E’ quanto chiedono al governo le aziende della Coalizione per il Fixed Wireless Access. Assist dalla Lega che a sua volta chiede al Mise di “sostenere la tecnologia Fwa” autorizzando “anche solo temporaneamente, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 Ghz”. Ma anche da Uncem (l’unione di Comuni ed enti montani): “Sistemi wireless unica possibile soluzione nelle aree montane e interne del Paese”.

Coronavirus fa aumentare il traffico dati

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani – dice il presidente della coalizione Fwa Enrico Boccardo – che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori Tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza” portando Internet anche “nelle aree bianche”.

In un periodo “in cui cresce il ricorso a smart working, didattica a distanza e altri servizi informatici e telematici” dice Boccardo, la tecnologia Fwa puà essere “strategica. Come imprese di pubblica utilità siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Più frequenze e tagli al canone

Ma serve “facilitare il compito alle imprese aderenti al consorzio: le aziende hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di Tlc sono carenti”.

Dello stesso parere Massimiliano Capitanio, Segretario della Commissione Vigilanza Rai e membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni: “Il momento è straordinario ed emergenziale – dice Capitanio – Bene quindi l’intesa tra Infratel e Linkem per testare le potenzialità del 5G Fwa”.

Ma “oltre le sperimentazioni si possono fare subito azioni concrete. Per sostenere la tecnologia Fwa si autorizzi, anche solo temporaneamente, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 ghz come già consentito dalla Raccomandazione europea non accolta in pratica solo dall’Italia. Su queste politiche vedo una preziosa trasversalità e credo si possa dare un prezioso segnale di coesione nazionale ma anche di lungimiranza tecnologica. In questa direzione vanno, tra l’altro, anche le recenti sollecitazioni di Anci”.

Più frequenze all’Fwa, l’assist di Uncem

Sulla stessa posizione l’Uncem: “Per potenziare la rete di accesso wireless degli operatori Fwa – fa sapere il presidente Marco Bussone – è necessaria la materia prima ossia l’immediata disponibilità di ulteriori porzioni di spettro”. Per questo l’unione chiede di “adottare rapidamente misure ad hoc per riservare, anche in via temporanea, nuove porzioni di spettro per gli operatori Fwa, da sempre impegnati a garantire il diritto di accesso ad Internet nelle aree rurali e montane del Paese, anche d’intesa con Uncem”.

Nello specifico, deve essere autorizzata, in via transitoria, l’utilizzo delle frequenze a 5,8 GHz (banda 5.725 – 5.875 MHz) per l’offerta di servizi Fwa “tenuto conto che la normativa europea già lo consente con una raccomandazione recepita in oltre venti Paesi europei, ma non in Italia”. È la banda contigua a quella a 5,4 GHzgià utilizzata per servizi Fwa: “Quindi non è richiesta alcuna nuova attività/installazione sul campo”

Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/la-filiera-del-wireless-piu-frequenze-e-sconti-sul-canone/

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

 

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/21294788/coronavirus_cfwa_boccardo_fixed_wireless_access_fondamentale_smart_working_aree_bianche.html

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati.

Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

La Coalizione del Fixed Wireless Access (CFWA), nata ad aprile 2016, è costituita da rappresentanti dell’intera filiera del FWA. Obiettivo della Coalizione è portare la banda ultralarga in tutta Italia, comprese le zone economicamente svantaggiate e più periferiche, grazie alla tecnologia Fixed Wireless Access. CFWA rappresenta oggi oltre 60 aziende, ad azionariato prevalentemente italiano, con un giro d’affari di 3 miliardi di euro e circa 8.500 addetti diretti.

 

Fonte: https://www.agrpress.it/tecnologia/coronavirus/cfwa-boccardo-fixed-wireless-access-fondamentale-per-smart-working-in-aree-bianche-8189?fbclid=IwAR1W-eoX0vrm04c6N0uUrNFcS15dfcKjMyOdXB6CZusHYWw0dRFZctToSsM

Roma, 17 marzo 2020

L’emergenza coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati”. Lo sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed wireless access (Cfwa), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito. “Si tratta – sottolinea Boccardo – di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori Tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia Fwa sta dando prova di grande resilienza”.

L’Fwa, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni anche nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la pubblica amministrazione, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”.

La possibilità di portare, grazie all’Fwa, connettività internet alle persone e alle aziende e in tempi pressochè immediati in tutto il paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a Cfwa hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie a investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di Tlc sono carenti. Spero che il governo – aggiunge Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: http://www.askanews.it/economia/2020/03/17/cfwa-fixed-wireless-access-cruciale-per-smart-working-aree-bianche-pn_20200317_00138/?fbclid=IwAR3wElxveNUnSYNcZEUmPdOTuvtF80LU7UE1bgtGKDc4pKFXx3YXOq2qvfI

Milano, 17 marzo 2020

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori tlc di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. E’ quanto ha sottolineato Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.

L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo. La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie a investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di tlc sono carenti. Spero che il Governo – ha concluso Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: https://it.finance.yahoo.com/notizie/coronavirus-boccardo-da-tecnologia-fwa-prova-grande-resilienza-114323580.html?guccounter=1&guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAA54oAmMb3wVYVqzMemHIjrBuJz_XxI1VwRklo7qsdUD5I9S-SSq-rADS5dn4_VyIzr-bngQYLunLI7XK_tOO_so3u4bYL2o_IPn-MRfObmMqMzoM-C86fdSQxO0khhjs5rGkChaxZOhuh77VYXrArTU_yT6kNioy0rwtx_ApGmw

Coronavirus/CFWA, Boccardo: “Fixed Wireless Access fondamentale per smart working in aree bianche”

martedì 17 marzo 2020

L’emergenza Coronavirus “sta determinando un incremento di domanda di connettività da parte degli italiani, che abbiamo stimato oltre il 50% in più rispetto all’abituale traffico di dati. Si tratta di una situazione senza precedenti che sta mettendo alla prova la capacità degli operatori TLC di farne fronte. Anche in questo caso la tecnologia FWA sta dando prova di grande resilienza”. È quanto sottolinea Enrico Boccardo, presidente della Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA), realtà che riunisce oltre 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano che condividono l’obiettivo di portare la connettività internet in tutta Italia, comprese le zone più impervie e difficili da raggiungere (cosiddette aree bianche), dove gli operatori tradizionali non hanno investito.  L’FWA, basandosi su una tecnologia che sfrutta i collegamenti via etere, “consente di fornire servizi di connettività, anche ad altissime prestazioni pure nelle aree bianche, ovvero in quelle aree nelle quali sono assenti altre infrastrutture a banda larga, rappresentando un servizio indispensabile per i cittadini, per le imprese e per la PA, in particolare in questo periodo in cui cresce il ricorso allo smart working, alla didattica a distanza e ai tanti altri servizi informatici e telematici”, ha osservato Boccardo.

La possibilità di portare, grazie all’FWA, connettività Internet alle persone e alle aziende ed in tempi pressoché immediati in tutto il Paese rappresenta “un elemento fondamentale, strategico e che va sfruttato al meglio. Come imprese di pubblica utilità – afferma Boccardo – siamo pronti a potenziare ulteriormente le nostre infrastrutture e a garantire sempre, specialmente in questo momento critico, il funzionamento delle reti, l’operatività e la continuità dei servizi”.

Per facilitare questo compito le imprese aderenti a CFWA hanno bisogno di “una maggiore e duratura disponibilità di frequenze per l’accesso e di una riduzione dei canoni per l’utilizzo delle frequenze di backbone, ove queste siano utilizzate per raggiungere, grazie ad investimenti privati, aree nelle quali le infrastrutture di TLC sono carenti. Spero che il Governo – conclude Boccardo – possa intervenire in questo senso, anche in considerazione del fatto che una volta superata questa emergenza si sarà radicato nel Paese un maggiore utilizzo delle reti di telecomunicazioni nei tanti ambiti della vita di ognuno”.

Fonte: https://www.zazoom.it/2020-03-17/coronaviruscfwa-boccardo-fixed-wireless-access-fondamentale-per-smart-working-in-aree-bianche/6386401/?fbclid=IwAR01lqswWwyPs9zynEdFCS27yx5x476rvrTj2wq92eLmyByEbImar5mkm8U

Cresce in Italia la diffusione del Fixed Wireless Access (FWA), una tecnologia di connessione fissa complementare ma anche alternativa all’FTTH. Boccardo (CFWA): ‘Voucher per incentivare la domanda vanno introdotti nel rispetto del principio di neutralità tecnologica”.

Cresce in Italia la diffusione del Fixed Wireless Access (FWA), una tecnologia di connessione fissa, complementare ma anche alternativa alla fibra in versione FTTH e FTTC, che sta guadagnando sempre più terreno nell’arena della banda ultralarga di casa nostra. A dimostrare l’andamento positivo dell’FWA sono in primo luogo i dati dell’ultimo osservatorio AGCOM, che certifica il sorpasso consolidato dell’FWA nei confronti dell’FTTH, con 1,3 milioni di clienti a fronte di 1,1 milioni serviti dalla fibra fino a casa. Un dato sottolineato non a caso dall’amministratore delegato di Fastweb Alberto Calcagno, che per promuovere la rete FWA a livello nazionale ha siglato da poco un accordo con Linkem.

Cos’è il FWA

Il Fixed Wireless Access, rappresentato dalla Coalizione dell’FWA che raccoglie una sessantina di player della filiera, è una tecnologia di connessione fissa a banda ultralarga, da non confondere con l’utilizzo delle connessioni mobili per collegare abitazioni, che è un modello completamente diverso.  L’Agcom infatti, ha ben chiaro che l’FWA è una tecnologia fissa, il che non è affatto banale perché ha dei risvolti regolamentari importanti, relativi ad esempio al concetto di open internet e di neutralità della rete, presenti già nel nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche, in fase di recepimento in Italia.

Boccardo (CFWA) ‘Neutralità tecnologica per i voucher’

Rispetto all’FTTH (Fiber to the home) l’FWA è una tecnologia matura, che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, anche se inizialmente è servita soprattutto per connettere le aree più periferiche del paese, dove la rete fissa in fibra tarderà ad arrivare. Il Presidente di CFWA Enrico Boccardo, ha detto che “per continuare a crescere si devono abbassare i costi delle frequenze che usiamo per i ponti radio, in questo modo si risolverebbe il digital divide di molte aree remote dove la fibra tarderà ad arrivare, perché ci permetterebbe di investire in queste zone in maniera remunerativa. L’FWA può inoltre rappresentare la soluzione per colmare rapidamente il divario digitale esistente tra il nostro Paese e gli altri partner europei. Per questo è importante che i voucher per incentivare la domanda vengano introdotti nel rispetto del principio di neutralità tecnologica”.

FWA non più ancillare all’FTTH

Detto questo, l’FWA non può più essere considerata una mera tecnologia “ancillare” rispetto all’FTTH, da utilizzare per raggiungere le case sparse nelle aree bianche, tanto più che le difficoltà di posa della fibra FTTH e i ritardi nell’attuazione del piano nazionale banda ultralarga spingono il nostro paese ad accelerare e a usare tutte le tecnologie disponibili per raggiungere al più presto la copertura a 100 Mbps (se non a un gigabit) di tutto il territorio. Per intendersi, l’FWA può permettere di coprire a 100 Mbps zone impervie come il Terminillo, dove l’FTTH non arriverà mai, ma anche zone presenti nelle aree grigie se non nere del paese.

I principali fornitori di tecnologie FWA, Linkem ed Eolo in primis, si stanno allargando a tutto il territorio nazionale e l’indotto comprende anche produttori di apparati e rappresenta una sorta di “terzo polo” o “terza via” tecnologica dell’ultrabroadband accanto a connessioni in fibra fino a casa (FTTH) e in fibra misto rame (FTTC).

FWA la posizione di Linkem

Dal canto suo Linkem, l’operatore 5G specializzato nell’erogazione di servizi Internet a banda ultralarga senza fili, ci fa sapere in una nota che crede da sempre nello sviluppo di reti Fixed Wireless Access (FWA) ad alta capacità e nel ruolo che la tecnologia wireless fissa svolge come reale alternativa infrastrutturale per la fornitura di servizi a banda ultralarga nel mercato italiano delle telecomunicazioni anche nella prospettiva del 5G.

Linkem, già presente nelle principali città italiane, ha realizzato la più estesa rete proprietaria di accesso wireless che serve più di 600 mila clienti residenziali e business con una copertura del 70% del territorio nazionale. Nell’ottica della neutralità tecnologica, Linkem non vede la tecnologia FTTH quale antagonista del modello FWA, al contrario entrambe valide alternative per offrire connettività, adattabile alle necessità di famiglie e imprese e ad erogare prestazioni fino a 1 Giga.

Pur rimanendo ogni operatore autonomo nella definizione delle proprie strategie commerciali e di offerta ai clienti finali, Linkem ritiene opportuno realizzare collaborazioni strategiche e partnership finalizzate al miglioramento delle infrastrutture per la connettività a banda ultralarga al fine di supportare lo sviluppo dell’ecosistema 5G e la trasformazione digitale del Paese.

Voucher per la banda ultralarga

A questo punto, visto che il 23 gennaio ci sarà la riunione del COBUL, il comitato per l’attuazione della banda ultralarga, l’auspicio è che i voucher per il sostegno della banda ultralarga vengano approvati in base al principio di neutralità tecnologica, e che pertanto siano garantiti anche per l’FWA oltreché per l’FTTH e l’FTTC. Una posizione sostenuta dalla Lega e dal alcune regioni come il Veneto, che spingono per l’assegnazione dei voucher a tutte le tecnologie ultrabroadband future proof non limitandoli alla fibra FTTH e FTTC. Resta ancora da capire se i voucher saranno garantiti anche alle famiglie, oltreché a PMI, scuole e uffici pubblici come chiede il M5S.

 

Fonte: https://www.key4biz.it/banda-ultralarga-il-fwa-non-piu-ancillare-superati-i-clienti-dellftth/286242/

Il presidente della Coalizione per coprire con il Wireless le zone isolate: «Il costo delle frequenze deve essere lo stesso».

Presidente da circa un anno della Coalizione Fixed Wireless Access, l’organizzazione impegnata ad abbattere il digital divide e a far arrivare Internet anche dove i cavi in rame non arrivano, Enrico Boccardo ha un compito difficile: portare i piccoli operatori a gareggiare con le grandi realtà del mondo delle Tlc. Per questo è in costante contatto con il governo. Il suo obiettivo è che i piccoli operatori possano pagare per le frequenze inutilizzate le stesse cifre elargite dai big del settore. Forse ci siamo, ma l’esecutivo deve trovare le coperture.

Quante aree remote avete connesso senza installare nuovi cavi?

“Noi abbiamo operatori wireless in ogni regione d’Italia. Per farle un esempio, in Piemonte ci sono 15 operatori che offrono il servizio Internet. Possiamo dire che in ogni regione ve ne siano almeno 10. Abbiamo coperto a livello rurale i cluster C e D del Paese (i più difficoltosi da raggiungere, ndr)”.

Con la tecnologia FWA quante utenze sono state raggiunte finora?

“L’Agcom sta da un paio di anni raccogliendo i dati sul nostro comparto. Secondo l’Autorità, a giugno 2019 abbiamo superato 1,3 milioni di linee. La crescita anno su anno è dell’11%. Noi siamo nati per sopperire al problema del digital divide. Devo dire che questo problema è presente in egual misura sia al Sud sia al Nord. Il problema c’è in ogni parte del territorio in cui con il rame non si riesce a portare il segnale. Il nostro comparto cresce a due cifre ogni anno…”

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